Ti dichiari separata su facebook? Scatta il risarcimento al coniuge.

Il Tribunale di Torre Annunziata, con una recentissima sentenza, ha condannato la moglie a pagare al marito un risarcimento di 5.000 euro. La donna, oltre ad avere reso pubblica la propria relazione extraconiugale, sul profilo facebook si è attribuita lo “status di separata” quando invece non era ancora intervenuta la separazione. Secondo il Tribunale la signora in questione, ha gravemente offeso la dignità è la reputazione del marito con il proprio comportamento, mostrandosi in pubblico con un altro uomo che presentava come suo fidanzato e dichiarandosi separata.

Animale domestico, a chi va in caso di separazione?

Di sempre maggior attualità è il problema dell’affidamento dell’animale domestico in caso di separazione.  Ad essere contesi non sono più solo i figli, ma anche cane, gatto, o altro animale di compagnia.

Il codice civile dedica un articolo agli animali domestici, stabilendo che, nell’ambito di una separazione, in caso di disaccordo tra le parti, indipendentemente dalla comunione o separazione dei beni e dalla proprietà dell’animale, è il Tribunale che, sentiti i coniugi o i conviventi, interpellando se il caso anche un esperto di comportamento animale, a decidere a chi l’animale sarà affidato. Ricordiamo che l’animale domestico è un bene mobile registrato, avrà un suo microchip che dichiarerà anagraficamente chi è il suo proprietario. Tuttavia in caso di separazione, la proprietà dell’animale non determinerà la scelta sull’affidamento, che ricadrà in via esclusiva o condivisa sul soggetto che maggiormente garantirà il benessere dell’animale. Anche i Tribunali si sono espressi allineandosi al codice civile, ultimamente una rivoluzionaria sentenza del Tribunale di Cremona ha garantito ad entrambi i coniugi di occuparsi congiuntamente del loro cane e dividersi al 50% le spese per il mantenimento.

Si tratta di una vera svolta per cui si potrà ora parlare di affidamento condiviso oltre che per i figli anche per gli animali di casa.