Stop fattura a 28 giorni. 50 euro di rimborso!

Tempi duri per le Compagnie telefoniche! La fatturazione a 28 giorni era già stata vietata dall’Agcom, che così enunciava: “si ritiene opportuno, prevedere un parametro temporale certo per il rinnovo delle offerte/fatturazione, che renda effettiva la libertà di scelta degli utenti e consenta anche un agevole controllo dei consumi e della spesa, individuato su base mensile”; per i contratti di telefonia fissa, Adsl, fibra ma anche per le offerte ibride fisse-mobili.

Cosa comporta in concreto per gli utenti la fatturazione a 28 giorni? Beh è intuitivo! Un rincaro delle tariffe dell’8,6%, che si traduce in 13 mensilità e non più 12. Nonostante il divieto dell’Agcom, le Compagnie non si sono adeguate. Serve un mezzo per fare in modo che ci sia un deterrente che “invogli” le Compagnie telefoniche ad adeguarsi.

Il Sen. Esposito, ha presentato un emendamento al decreto fiscale intitolato “Misure per la tutela degli utenti dei servizi di pubblica utilità in materia di cadenza di rinnovo delle offerte e fatturazione dei servizi”.

Come si può attuare tale tutela nei confronti degli utenti parte debole dei contratti telefonici? Il Sen. Esposito punta a far approvare l’obbligo a vigilare sulla fatturazione, prevedendo una sanzione a carico di chi viola la disposizione con una multa che va dai 500.000 ai 5.000.000 di euro.

Non solo. Il testo dell’emendamento non si limita alla sanzione ma va oltre, prevedendo anche il rimborso forfettario, da parte della Compagnia telefonica a cui è stata comminata la sanzione, di una somma non inferiore ad euro 50,00, nei confronti dell’utente interessato da un’illegittima fatturazione.

E’ prevista inoltre “la restituzione di somme indebitamente percepite” quando il comportamento lesivo dell’operatore  abbia determinato un esborso illegittimo da parte degli utenti.

In una nota del Codacons si legge che non è sufficiente il passo indietro delle Compagnie telefoniche sulla fatturazione, ma è necessario rimborsare anche le maggiori somme pagate a causa della illegittima prassi della fatturazione a 28 giorni. Diversamente si aprirà la strada della class actions.

Cosa si può fare nel frattempo? Inviare una diffida al proprio Gestore per chiedere la restituzione di quanto illegittimamente percepito. In caso di mancata risposta o risposta negativa, avviare la procedura di conciliazione presso il Co.Re.Com.