Animale domestico, a chi va in caso di separazione?

Di sempre maggior attualità è il problema dell’affidamento dell’animale domestico in caso di separazione.  Ad essere contesi non sono più solo i figli, ma anche cane, gatto, o altro animale di compagnia.

Il codice civile dedica un articolo agli animali domestici, stabilendo che, nell’ambito di una separazione, in caso di disaccordo tra le parti, indipendentemente dalla comunione o separazione dei beni e dalla proprietà dell’animale, è il Tribunale che, sentiti i coniugi o i conviventi, interpellando se il caso anche un esperto di comportamento animale, a decidere a chi l’animale sarà affidato. Ricordiamo che l’animale domestico è un bene mobile registrato, avrà un suo microchip che dichiarerà anagraficamente chi è il suo proprietario. Tuttavia in caso di separazione, la proprietà dell’animale non determinerà la scelta sull’affidamento, che ricadrà in via esclusiva o condivisa sul soggetto che maggiormente garantirà il benessere dell’animale. Anche i Tribunali si sono espressi allineandosi al codice civile, ultimamente una rivoluzionaria sentenza del Tribunale di Cremona ha garantito ad entrambi i coniugi di occuparsi congiuntamente del loro cane e dividersi al 50% le spese per il mantenimento.

Si tratta di una vera svolta per cui si potrà ora parlare di affidamento condiviso oltre che per i figli anche per gli animali di casa.