Condominio: cosa fare se un condòmino è positivo al Covid-19?

In questo momento di grande apprensione per la situazione di pandemia, ho avuto molte domande di Condòmini preoccupati sul da farsi nel caso di un positivo al Covid-19 nel loro complesso immobiliare.

Chiaro è che questo problema è maggiormente sentito in Città dove i condomìni sono diventati anche supercondomìni, costituiti da numerosi appartamenti anche 100. In questi casi, nella moltitudine del panorama umano, tutti diversi uno dall’altro, ognuno reagisce a modo proprio, ognuno con le proprie paure, ed è così che, occupandomi di diritto condominiale ho ricevuto molte richieste di informazioni su cosa “possa” o “debba fare” il condòmino positivo.

Certo non lo si può cacciare dal condominio, è stata la mia risposta! Scherzi a parte, cosa fare, o meglio cosa è obbligato a fare?

Chiariamo: il condòmino positivo non ha alcun obbligo di informare l’amministratore, (domanda cuore dei condòmini).

Il suo compito è quello di seguire le linee guida sanitarie, le prescrizioni dell’ASL, l’isolamento, la quarantena, ma non di doverlo comunicare all’amministratore.

Se decidesse volontariamente di comunicarlo all’amministratore, egli è tenuto a non divulgarlo a nessuno. Potrà semmai solo dire che nel condominio c’è un soggetto positivo al Covid, ma senza dire di chi si tratta.