Studio legale Boscia mantenimento figli maggiorenni

Bamboccioni attenzione! Mantenimento figli maggiorenni.

Finite le vacanze è arrivato il momento di informarci sulle “decisioni” prese dalla Cassazione in questo periodo; non vorremmo perderci qualcosa di importante! 

Tempi duri per i figli maggiorenni.

Giá nel 2018, una sentenza di Tribunale aveva deciso la mancanza del diritto di rimanere a casa dei genitori del figlio 34 enne. 

La Cassazione che non riposa mai, con un’ordinanza di “ferragosto”   ha ulteriormente precisato i limiti entro cui il figlio maggiorenne “convivente” può continuare a ricevere il mantenimento dai genitori. 

È risaputo che i genitori sono tenuti a mantenere i figli minori ed i figli maggiorenni che continuano a studiare. 

Sempre più spesso (complice anche le maggiori difficoltà delle famiglie), mi viene chiesto cosa succede invece dopo il percorso di studi. La risposta non era immediata e facilissima, bisognava tenere in conto tutta una serie di circostanze, ma ora si può dire qualcosa più preciso.

La Cassazione ha stabilito che una volta terminato il percorso formativo scelto (scuola secondaria, Università, corso di formazione professionale…), il figlio maggiorenne debba adoperarsi per rendersi autonomo economicamente. Se questo potrebbe sembrare scontato, non lo è, tant’è che è dovuta intervenire la Corte di Cassazione per fare le dovute precisazioni. 

Cosa si intende con l’affermazione “rendersi autonomo economicamente”? Vuol dire che il figlio al termine del percorso di studi, è tenuto ad impegnarsi attivamente per trovare un’occupazione, tenendo conto delle opportunità reali offerte dal mercato del lavoro e, se è il caso, anche ridimensionando le proprie aspirazioni.

Il nostro l’ordinamento giuridico è fondato sull’auto responsabilità, la stessa che disciplina i doveri del soggetto maggiore d’età, pertanto il figlio maggiorenne non può ostinarsi e indugiare nell’attesa di reperire il lavoro reputato consono alle sue aspettative e non gli è consentito fare affidamento sul supposto obbligo dei suoi genitori di adattarsi a svolgere qualsiasi attività pur di sostentarlo ad oltranza nella realizzazione (talvolta velleitaria) di desideri ed ambizioni personali.

Invece è il figlio che, se il mercato del lavoro non gli consente una collocazione consona al proprio percorso di studi od alle proprie aspirazioni,  deve adattarsi a quanto il mercato del lavoro offre, anche diversamente da quanto ambito, anche ridimensionando le aspirazioni.

Figli avvisati…

#bamboccioni #percorsodistudi #aspirazioni #ambizioni #mantenimento #figlimaggiorenni #genitori #occupazione