Arrivano le telecamere negli asili e case di cura

Siamo tutti al corrente dei terrificanti fatti di cronaca di questi ultimi anni, che hanno portato all’arresto di personale: maestre, infermieri incaricati di occuparsi dei soggetti più deboli della società. Quello che è accaduto non ha lasciato indifferenti i politici sensibili a questo tema. Si era sempre posto il problema della privacy dei dipendenti, finalmente si è giunti ad una conclusione: nel momento in cui un bambino piccolo o una persona anziana vengono affidate alle cure di soggetti pagati per farlo, la privacy passa in secondo piano. Più che logico! Di fronte ai maltrattamenti dei soggetti più deboli che non possono difendersi è necessario intervenire. In attesa dell’approvazione definitiva del cosiddetto “decreto sblocca cantieri” ci giunge la notizia che è stato approvato l’emendamento che prevede l’obbligo di installare sistemi di videosorveglianza negli asili e nelle case di cura. Sono previsti dei fondi che verranno assegnati ai Comuni per installare telecamere e apparecchi destinati alla conservazione delle immagini registrate negli asili, nelle case di cura e nelle strutture socio assistenziali che si occupano della cura e dell’assistenza di anziani, disabili e minori in situazione di disagio, convenzionate o non convenzionate con il Servizio sanitario nazionale, nonché quelle gestite direttamente dalle aziende sanitarie locali a carattere residenziale e semiresidenziale. Si dovranno dotare di un sistema di telecamere criptate a circuito chiuso, per garantire una maggiore tutela agli ospiti. Le registrazioni potranno essere visionate solo dalle Forze dell’ordine a seguito di formale denuncia. A completamento della tutela, è in esame anche il DDL n. 262, che ha come obiettivo quello di valutare e di monitorare, durante lo svolgimento dell’attività lavorativa, l’esistenza e il mantenimento delle qualità, requisiti e attitudini psico fisiche necessarie a svolgere le mansioni educative e di cura, garantendo il necessario supporto a coloro che non dovessero rivelarsi più idonei all’espletamento dell’incarico ricoperto fino a quel momento.

E con questo ci auguriamo di non sentire più parlare di queste brutte pagine di cronaca.