Rumori molesti in condominio, è stalking?

Prendendo spunto da una scena a cui ho assistito recentemente, facciamo un po’ di chiarezza sulla normativa per i rumori molesti in condominio. Si sa, il condominio è il luogo in cui maggiormente si sfogano le frustrazioni. Tuttavia al fine di evitate di trascendere dalla normale osservazione, alla disputa, ad un vero e proprio aspro confronto, meglio sapere cosa spetta in caso di comportamenti molesti.

I rumori del vicino, specie nelle ore notturne, musica ad alto volume, lancio di oggetti contro il muro, martellamenti del pavimento, suonate al citofono, telefonate, nonché performances di una certa intensità rumorosa, possono portare non solo allo sfratto, ma anche ad una sanzione penale.

Per le situazioni sopra descritte, è ormai largamente applicato l’art. 612 bis del codice penale, nato per lo stalking nei rapporti di coppia, si presta bene anche per tutte quelle situazioni in cui viene posta in essere un’insistente attività in grado di generare inquietudine in chi la subisce. Nei casi accertati di messa in atto di tali comportamenti si possono ottenere provvedimenti quali: il divieto di comunicazione con i vicini o il divieto di permanenza nelle aree comuni.